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A Medjugorie un bagno di folla e di fede

MEDJUGORJE – Domenica 19 Maggio, festa della Pentecoste; Medjugorje è affollatissima. Messe celebrate sia nella chiesa principale di San Giacomo che in tutte le cappelle durante tutta la giornata e tutte sempre affollate – per chi arriva tardi solo posti in piedi.

Finita la messa ci si raduna nel giardino davanti la chiesa per una foto di gruppo attorno alla statua della Madonna.

Mentre dalla parte opposta, a sud, dietro i banchi dell’altare esterno, una folla di pellegrini si incammina verso un sentiero che conduce a diverse strutture, inclusa una statua del Cristo Risorto.

Il Cristo Risorto Salvatore è un travolgente capolavoro dell’artista sloveno Andrej Ajdic, la scultura fu donata in dono al Santo Padre Giovanni Paolo Secondo per la sua visita a Medjugorje nel 1998.

Questa statua, fatta di bronzo e rame, raffigura Cristo risorto, che si innalza trionfante sopra la tomba, con le braccia sollevate in segno di vittoria contro la morte. I pellegrini spesso si radunano qui, aspettando in fila per avvicinarsi alla statua e fanno la fila per abbracciarla. Alcuni portano fazzoletti per raccogliere un “liquido” che trasuda da una macchiolina nera qualche centimetro sotto il ginocchio destro della statua.

Questo fenomeno insolito accade indipendentemente dal tempo, anche se la velocità con cui il liquido trasuda varia: a volte ci vogliono minuti per una sola goccia, altre volte accade più rapidamente. Si dice che il liquido abbia proprietà miracolose, e alcuni affermano che ha poteri di guarigione, ma anche se le testimonianze sono moltissime, la Chiesa non si è pronunciata su questo fenomeno. Ma i fedeli continuano a fare la fila, a credere ed a sperare.

Si ritorna all’hotel per la cena che di solito si fa alle 4 del pomeriggio qui a Medjugorje. La proprietaria dell’hotel ci spiega che è per dare ago al personale di attendere la messa serale che è celebrata alle 18.

Prima della cena ci si raduna per raccontare le esperienze della giornata. Le testimonianze dei pellegrini sono veramente toccanti, commoventi. Da piccole esperienze, a segni sovrannaturali inspiegabili, a vere e proprie conversioni. Alcuni sostengono di aver visto dei segni, arcobaleni tra le nubi, altri di aver ricevuto notizie di guarigioni di parenti dal lontano Canada, eccetera.

Molti sono ritornati a Medjugorje per diverse volte.

Ma nelle parole di un nostro n viaggiante, una persona che da giovane non era nemmeno credente il vero miracolo di Medjugorje è la ostentazione continua e permeante della fede dappertutto. “Cosa importa se le apparizioni sono vere, se i miracoli occorrono veramente” —continua. “Guardatevi attorno, avete visto mai una cosa simile altrove? Questo è il miracolo di Medjugorje! Qui almeno non si ha paura di essere perseguitati, denunciati, o ridicolizzati, per praticare ed esprimere la propria fede!”

Nella foto in alto, il gruppo assieme a Padre Petru Ljubičić: l’immagine è stata scattata nella chiesa di San Antonio in Hudac, Croatia, e Padre Petru è uno dei sacerdoti che conversa con i veggenti ed è colui che riceverà i segreti di Medjugorie; qui sotto, altre immagini da Medjougorje